Fotografare i bambini | 10 trucchi per le migliori foto naturali e spontanee

Fotografare i bambini | 10 trucchi per le migliori foto naturali e spontanee

Come fotografare i bambini | 10 trucchi per entrare in sintonia con i più piccoli e fotografarli in modo naturale

I miei consigli per creare l’atmosfera giusta per un servizio fotografico bimbi divertente per tutti.

Fotografare i bambini può essere un’esperienza molto frustrante, per il fotografo, per i genitori e per i bambini stessi.

Mi piace pensare che il mio compito primario non sia solo quello di consegnare alle famiglie una bella galleria di foto amorevolmente selezionate ed editate. Vorrei che rimanesse loro il piacevole ricordo di una bella giornata passata insieme.

Spesso mi sento frustrata scorrendo su pinterest foto di splendide mamme vestite di pizzo con capelli dai riflessi dorati che passeggiano scalze verso il tramonto tenendo per mano meravigliosi bambini dagli immacolati outfit di lino grezzo.

Perchè a me capitano solo belve inferocite? Creature incontenibili, indemoniate dalla carenza di pisolino che portano sul volto le tracce di una merenda trangugiata al volo e sul corpo i resti della tempera secca del lavoretto di natale?

Il trucco per realizzare le migliori fotografie di bambini è che si divertano durante il processo. Entrare in sintonia, farli divertire e divertirsi insieme a loro è il modo più rapido ed efficace per ottenere scatti naturali e spontanei.

rebecca rinaldi photography. Bambino corre e gioca  nei prati.

Non sono una di quelle persone che hanno quell’istintiva connessione con i più piccoli ma con il termpo ho affinato, senza quasi rendermene conto, un pò di accortezze che mi aiutano a rendere un servizio fotografico bambini un’esperienza molto piacevole e divertente per tutti.

Ecco la lista dei trucchetti che mi aiutano a portare a casa quegli scatti emozionali e naturali che tanto mi piacciono:

1. Parlarci

abbassarsi al loro livello ed ascoltare

rebecca rinaldi photography. Bimba su uno scoglio rosa in corsica guarda in camere.

I bambini sono catalizzatori di attenzione e sono solitamente ben disposti verso chi si prende il tempo di dargli considerazione ed ascoltarli.

Spendere un pò di tempo a chiacchierare con loro, chiedergli come sia andata la loro giornata o se hanno voglia di mostrarmi la loro cameretta è un modo semplice e piacevole per entrare nelle loro grazie.

D’altronde sono una sconosciuta, imposta dagli adulti, senza che loro abbiano avuto voce a riguardo. Lasciargli il tempo di decidere se gli piaccio o meno mi pare doveroso prima di piazzargli una macchina fotografica davanti alla faccia.

2. Non fotografarli (subito)

escludere un bambino da qualcosa è il metodo migliore per interessarlo

rebecca rinaldi photography. Genitori si abbracciano sul divano + dettaglio scultura appesa alla trave del soffitto.

Per non aggredire subito i bambini comincio quasi ogni mia sessione fotografando prima l’ambiente (che siano dettagli d’arredo della casa o scorci della location) e/o i genitori da soli. Per i seguenti motivi:

  • L’ambiente e i dettagli fanno parte della storia ed aiutano a raccontarla meglio. (sono scatti sempre utili da avere per arricchire album, gallerie , instagram stories, ecc.)
  • Spesso mamma e papà non hanno molte altre occasioni di avere foto di loro come coppia e sono sicura che si meritino un momentino solo per sè. 
  • A differenza dei più piccoli alcuni adulti possono essere inizialmente a disagio davanti alla macchina fotografica e aver modo di prendere un pò di confidenza senza doversi preoccupare di quello che combinano i bambini aiuta a rilassare l’atmosfera ed ottenere, dopo, foto più naturali.
  • Escludere un bambino da qualcosa è il metodo migliore per interessarlo ed incuriosirlo.

3. Dargli importanza

Spieghiamo quello che stiamo facendo e facciamoli sentire partecipi

rebecca rinaldi photography. Genitori in posa mentre i bambini gli corrono intorno.
rebecca rinaldi photography. Dettaglio genitori in posa, escludendo i bambini dall'inquadratura.

Mentre provo a mettere a loro agio mamma e papà o a fotografare l’ambiente, spiego ai bambi cosa sto facendo. Di solito lo faccio un po ‘al di sopra delle loro capacità di comprensione:

“Voglio fare un bel ritratto di mamma e papà… vedi, imposto il diaframma al massimo della sua apertura, la velocita non dovrebbe essere sotto  f1/125 per essere sicuri di non avere foto mosse…. se mi distraggo e faccio foto mosse o sottoesposte è un pasticcio perché non riesco mica a correggerle in Photoshop…. Tu lo sai usare Photoshop?….. Cosa ne pensi?…. Ti piace questa?…. Ti sembra esposta correttamente? (mostrando anteprime nel display)….

Tutta questa messa in scena ha lo scopo di stupire ed intrattenere i bambini ma allo stesso tempo quello di strappare un sorriso a mamma e papà che, nel frattempo, aspettano pazientemente fermi nella posizione in cui li ho precedentemente piazzati con la scusa “comincerei facendo una paio di foto a voi due da soli”:

A questo punto quasi tutti i bambini sono affascinati ed interessati a quello che sta succedendo e accolgono facilmente il mio invito / trappola: “vuoi andare lì vicino alla mamma, così faccio anche qualche foto anche a te?”

rebecca rinaldi photography. bimba con mamma posa per foto.

Se non sono ancora ben disposti a farlo, probabilmente sono stati troppo affascinati dal mezzo fotografico e vogliono provare a scattare loro piuttosto che fare da modelli….

So che mettere una macchina fotografica nelle mani di un bambino significa non averla più indietro quindi cerco di prendere tempo contrattando “Se vuoi dopo ti faccio provare… ma prima facciamo un gioco”. (facciamo un gioco. Punto. Constatazione non domanda.)

4. Giocare

Non chiediamogli di fare qualcosa per noi

rebecca rinaldi photography. Papà corre e gioca con bambino e bimba sulle spalle.
rebecca rinaldi photography. Papà tiene bimba appesa a tesa in giu.

Non c’è nulla di meglio per rallegrare un pò l’atmosfera che fare un bel gioco a punti! L’ideale sarebbe avere un cioccolatino o caramellina gommosa da barattare come premio, per chi raggiunge il punteggio maggiore.

I giochi possono essere i più svariati:

  • Correre e abbracciare mamma
  • Farsi girare a testa in giù da papà
  • Chi arriva prima fino lì
  • Chi salta più in alto
  • Nascondersi e fare buuuuuu a mamma o papà, o magari a me
  • Acchiapparella
  • Fare le facce da mostri, principesse, seri, arrabbiati, ecc
  • ….

Chi vince il round prende un punto, il primo che arriva a 10 punti vince. Se ci sono più fratelli, si possono fare ulteriori round per farli pareggiare tutti, (inutile specificare che tutti debbano avere il premio) avendo cosi l’occasione di fare qualche foto in più.

rebecca rinaldi photography. mamma abbraccia bimbo.
rebecca rinaldi photography. Genitori giocano con bimba sul letto della loro roulotte

Lo scopo di questo torneo è (oltre a quello ovvio di intrattenere e fare divertire i bambini) quello di variare i round dei giochi in modo da ottenere la più grande varietà di situazioni  (e quindi di scatti) possibili: bambino da solo, bambino insieme a fratello, fratello da solo, bambino con adulto 1, bambino con adulto 2, entrambi i bambini con entrambi gli adulti, ecc…

5. Ricercare la Calma

Rubare i momenti intermedi

rebecca rinaldi photography. mamma con occhi chiuse stringe bimbo sognante

Mi piace che le foto che consegno siano un misto tra momenti estremamente dinamici e giocosi e altri più intimi e statici.

Caricare troppo gli animi con corse e risate può facilmente degenerare nel caos. E’ bene alternare il gioco con momenti più quieti per ritrovare la tranquillità prima che la situazione sfugga di mano.

Alterno ogni proposta di posa in movimento con un momento statico di coccole e abbracci. Senza dimenticarmi di osservare cosa succede nei momenti intermedi.

bimba abbraccia gambe della mamma che tiene fiori.

E’ nei momenti di transizione tra una situazione e l’altra che si possono rubare le interazioni più spontanee e reali. E’ bene non avere fretta e ansia di scattare scattare-scattare-scattare o proporre-proporre-proporre…. A volte la scelta migliore è quella di abbassare la macchina fotografica (anche annunciando una finta pausa), fare due passi indietro e fermarsi ad osservare quello che succede spontaneamente.

6. Fare scattare anche loro

L’occasione per fare bei primi piani

bimbo con macchina fotografica istantane guarda in camera

Quando pensiamo di avere tutte le foto che ci servono, se il/i bambino/i sono ancora interessati, è il momento di fargli fare qualche scatto. Con la scusa di fare un po’ per uno (due foto io due foto tu) possiamo approfittare per catturare qualche bel primo piano.

Con bambini più piccini mi prendo il tempo di scattare con loro: gli sto vicino, gli spiego come fare e controllo che non mi schiantino la macchina fotografica in terra.

Ai più grandicelli do prima due dritte: “metti il laccetto intorno al polso”, “tienila così”, “tienila bene eh”, “schiaccia qui”, “non la fai cadere vero?”….poi li lascio ad esplorare il loro nuovo lato artistico e mi dedico a fare altre foto a fratellini o sorelline o di nuovo a mamma e papà da soli.

Mentirei se dicessi di trovarmi nella scheda inaspettati scatti meravigliosi: in genere sono una quantità infinita di vedute trasversali di pavimenti o soffitti ma farli provare liberamente senza tentare di fotografarli io mi sembra un modo genuino di dare qualcosa in cambio. Mi piace pensare che gli rimanga la sensazione della scoperta e sperimentazione di qualcosa di nuovo. Mamma e papà avranno le foto intime e naturali che desiderano ma l’idea di lasciare un bel ricordo anche ai bambini è una cosa che mi gratifica molto.

7. Non dire “cheese

Non chiedere di sorridere o guardare in camera.

rebecca rinaldi photography. Bimba davanti porta di legno con cappello e borsa e occhi chiusi

Non esiste espressione più innaturale di un bambino che finge un sorriso! Non chiediamogli di sorridere; se non riusciamo a farli ridere con uno scherzo proviamo il gioco delle facce. Ho scoperto che chiedere di mostrare la loro faccia più seria o arrabbiata, è il modo più semplice per ottenere una sorriso spontaneo.

Non tutti sono ridanciani. I bambini più introversi sono più seri e se vogliamo scattare un ritratto che li rappresenti è inutile sforzarsi troppo per rubargli sorrisi che saranno comunque innaturali.

Dopo aver preso confidenza, si può osare un pò di più… Un bambino si abitua presto alla macchina fotografica e dopo averli fatti correre e divertire la maggior parte di loro mi permetteranno di piazzargli il 50mm a pochi centimetri dalla faccia!

rebecca rinaldi photography.primo piano bimba con faccia furbetta+ primo piano bimbo senza maglietta e sguardo fiero

A volte mi piace giocare con i più collaborativi e chiedergli se mi vedono attraverso l’obiettivo …. Per aiutarli a controllare meglio mi avvicino pian piano continuando a scattare; è cosi che ho ottenuto i miei primi piani preferiti.

8. Cambiare punto di vista

ricercare la luce e l’angolazione migliore

rebecca rinaldi photography. vista da lontano: papà fa ballare bambina sul lettone

La luce, la luce, la luce….tutti sanno quanto la luce sia la cosa più importante in fotografia. Io stessa l’ho sentito dire in continuazione ma ci ho messo diverso tempo ad interiorizzare pienamente il concetto. Possiamo avere davanti la scena perfetta ma se la luce non è buona la foto non avrà nulla di magico.

Prima ancora di tirare fuori la macchina fotografica dal nostro magnifico zaino nuovo (con tutti quei meravigliosi scomparti e taschine) prendiamo il tempo di guardarci intorno e impariamo a capire e selezionare il punto migliore dove cominciare il nostro shooting.

Per servizi fotografici in esterna cerco sempre di arrivare un pò prima per avere il tempo di guardarmi in giro e fare qualche scatto di prova (che comunque terrò come dettagli ambiente). Per shooting in interno chiedo gentilmente di poter fare il giro della casa per trovare la stanza con la luce migliore.

rebecca rinaldi photography. rebecca rinaldi photography. vista da vicino: papà fa ballare bambina sul lettone e poi si buttano insieme
rebecca rinaldi photography. papà e bambina lanciati sul lettone, visti dall'alto.

Quando abbiamo trovato lo spot ideale, abbiamo davanti una scena che ci piace e siamo riusciti a creare un’atmosfera di reciproca fiducia. Ricordiamoci di scattare da diversi punti di vista: da davanti, di ¾ , di lato, dall’alto, attraverso un altro oggetto, ecc…

Questo è utile perchè:
• scattando da diversi punti di vista si possono raccontare diverse storie
• La luce (e di conseguenza l’ immagine) cambia completamente a seconda della nostra posizione rispetto ad essa.

Avvicinarsi molto al soggetto aiuta ad entrare emotivamente dentro la scena; indietreggiare e rubare uno scatto da lontano aiuta la narrazione.

9. Il ritratto di famiglia

cerchiamo originalità anche nelle foto più tradizionali

rebecca rinaldi photography. ritratto di famiglia su un prato

La fotografia da regalare a natale alla nonna è l’incubo di tutti i fotografi lifestyle!

Mi nascondo dietro al fatto che non amo le foto troppo impostate ma la realtà è che non è sempre semplice convincere i bambini a stare nella posizione giusta, sullo stesso piano focale degli altri componenti della famiglia, fermi, e guardare in camera.

Bisogna essere rapidi a cogliere il momento giusto, quando tutti sono vicini. E’ l’unico momento in cui chiedo “la facciamo una foto seria?”.

Le foto spontanee restano sempre le mie preferite quindi, sempre un po per distrarre e un po per far divertire chiedo a tutti di guardare a turno i vari componenti della famiglia: “guardate tutti la mamma”……“ora guardate tutti papà”…… “ guardate tutti l’asinello”….  “ah non c’è nessun asinello?” (ah ah ah che simpaticona!!)….. “allora guardate tutti Filippo”….. “guardate tutti me”….TAC! PRESA!! Andata!

rebecca rinaldi photography. ritratto di famiglia su un prato

Come me, la maggior parte dei clienti sceglierà come ritratto di famiglia da stampare la foto in cui tutti si guardano tra di loro o ridono, ma mi pare corretto consegnare anche quello ufficiale dove tutti guardano in camera.

10. ACCETTARE IL CAOS

Avremo foto meravigliose nonostante la confusione

rebecca rinaldi photography. tutta la famiglia balla nel prato

Tranquillizziamo gli adulti che tutto sta andando bene e stiamo facendo foto meravigliose. Ho notato che molti genitori si preoccupano molto del fatto che i bambini “non si comportano bene” e pensano che non riusciranno ad avere le foto intime a cui tenevano tanto.

In fase di selezione eliminiamo tutte le foto che ci sembrano troppo disordinate, casuali o amatoriali. Concentriamoci su quelle che più rappresentano l’emozione che vogliamo trasmettere e consegnamo solo quelle.

In conclusione:

Il miglior modo, per fotografare i più piccoli e portare a termine il perfetto servizio fotografico di bambini è basto sul fatto di concentrarsi più sull’esperienza che vogliamo fornire che sulle foto che vogliamo realizzare.

rebecca rinaldi photography. bambino senza maglietta dona fiore a bambina su uno scoglio in corsica
rebecca rinaldi photography. bimba fa gli occhi storti cercando di guardare un bocciolo di un fiorellino


Note Tecniche

Obiettivi:
Per primi piani: 35mm or 50mm.
Per “rubare dettagli da un po piu lontano: 85mm or 100mm.
Per viste più ampie che inquadrano tutta la scena o l’ambiente: 35mm or 24mm.

Diaframma:
Il soggetto sono i bambini (e gli altri membri della famiglia), per non farsi distrarre da quello che c’è intorno e avere un’atmosfera più poetica utilizzare obiettivi luminosi per sfocare lo sfondo, ad esempio  1.4 o 1.8 , o in generale tenere l’apertura maggiore consentita dall’obiettivo che abbiamo.

Occhio però alle foto con più soggetti, se non sono tutti sullo stesso piano,  con maggiori aperture potrebbero non venire tutti a fuoco.

Tempi d’espozione:
Accorciare i tempi di scatto per non rischiare foto mosse: f1/125 o  f1/250

Scatto multiplo:
Scattare in generale un pò piu del solito per non rischiare di perdere momenti importanti. Lo scatto multiplo può aiutare a congelare momenti specifici, ma non abusiamone altrimenti la selezione sarà un incubo.

Messa a fuoco:
Sempre sugli occhi.

Posizione.
Abbassarsi al livello degli occhi del soggetto per non avere distorsioni.

Posizionarsi al di sopra di un bambino e inquadrarlo dall’alto verso il basso può essere una scelta “artistica” per enfatizzare l’innocenza e tenerezza del bimbo. E’ una scelta che va fatta consapevolmente e di cui non abusare.  

Outfit.
Avere cura nella scelta dell’abbigliamento. Evitare piumini e giacche ingombranti. Scegliere abiti comodi ponendo attenzione ai colori e l’armonia cromatica tra gli outifit di tutti i partecipanti allo shooting.

Ambiente.
Se l’ambiente è gradevole integriamolo nei nostri scatti. Se siamo in un luogo bruttino o in una casa disordinata cerchiamo di isolare i soggetti e prediligere scatti più stretti. Occhio allo sfondo: spostarsi di pochi gradi a volte è sufficiente per eliminare dalla scena un oggetto di disturbo.


Spero che questo articolo possa essere stato utile! Lasciatemi commenti se avete qualunque domanda.

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Cliccate i seguenti link per vedere i servizi completi delle foto mostrate in questo articolo:

GIOCHI SUI PRATI | SERVIZIO FOTOGRAFICO DI FAMIGLIA AI PIANI DI PRAGLIA

SERVIZIO FOTOGRAFICO DI FAMIGLIA | IL TRAMONTO ROSA DELLA PALOMBAGGIA, CORSICA.

SERVIZIO FOTOGRAFICO NEONATO E FAMIGLIA A GENOVA. ASPETTANDO IL NATALE IN RIVIERA.

SERVIZIO FOTOGRAFICO DI FAMIGLIA LEVANTO, LIGURIA.

BENVENUTA ANNA, SERVIZIO FOTOGRAFICO NEONATO E FAMIGLIA GENOVA

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